07/12/06
03/12/06
OCCHI
In fila e ultima di un mondo su ruote mi perdo nello sguardo di quell' occhio rosso accecato da un Ulisse tecnologico...ed attendo!
Attendo che l'infiammazione passi, che il polifemico occhio recuperi il suo colore naturale e che possa finalmente spalancarsi verde su questo universo in fila. Attendo e mi perdo! Come narcotizzata dall'attesa vedo ciò che in uno stato di veglia osa sfuggirmi: vedo davanti a me un paio di occhi dallo sguardo orientale.
Muovo l'attenzione verso il lato opposto della strada e vedo arrivare infilate una dietro all'altra, come perle di una lunghissima collana, coppie di occhi: occhi spalancati dallo stupore, occhi socchiusi dalla diffidenza, occhi meditabondi, occhi ammiccanti, occhi malinconici, occhi entusiasti. Pezzi di plastica, di materiale non umano con epressioni umane. Semplice combinazione di funzionalità ed estetica oppure voluta intenzione di rappresentare attraverso la tecnologia una emozione amata oppure temuta e da esorcizzare? Quanto può aver influito la particolarità di uno sguardo su quattro ruote piuttosto che un altro, anche se solo a livello inconsapevole? Me lo chiedo, ma non ho più tempo a disposizione per rispondermi: l'occhio si è acceso di verde e mi esorta al risveglio e soprattutto a darmi una mossa.
VIA!
Pubblicato da C O L O R E R I A il 12/03/2006 0 commenti
Etichette: MISCELLANEA
