26/11/06

INCIPIT



Chi sono?


Sono forse un poeta?
No, certo.
Non scrive che una parola, ben strana,
la penna dell'anima mia:
"follia".
Son dunque un pittore?
Neanche.
Non ha che un colore la tavolozza dell'anima mia:
"malinconia".
Un musico, allora?
Nemmeno.
Non c'è che una nota
Nella tastiera dell'anima mia:
"nostalgia".
Son dunque...che cosa?

Io metto una lente
Davanti al mio cuore
per farlo vedere alla gente.
Chi sono?

Il saltimbanco dell'anima mia.

Aldo Palazzeschi
Scoprii questa poesia a 14 anni e ne rimasi folgorata! Ricordo ancora esattamente la sensazione che provai quando la lessi: un misto tra eccitazione e sgomento. Ancora non sapevo bene chi fossi e tantomeno chi sarei stata nel futuro, ma ero certa che quella poesia stava parlando anche di me. Una sensazione che mi veniva dalla testa quanto dallo stomaco, che mi spaventava quanto mi elettrizzava: era l'acerba sensazione che avrei pagato ampiamente e duramente il fatto di essere me stessa in tutta la mia emotività, ma anche l'acerba sensazione che mi sarei conquistata, malgrado tutto, la libertà di poter ESSERE emotivita' ed emozione

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Benvenuta nella blogosfera! :)

C O L O R E R I A ha detto...

Daniel....è tutta colpa tua! :O)
Un bacio e buona notte! :*